IDOLA: FORI, TRIBUS E THEATRI

IDOLA: FORI, TRIBUS E THEATRI

Gli idola fori vengono definiti come “l’esaltazione – quando non la subordinazione - di quanto comunemente affermato, di ciò che dice la gente, la televisione ed i mass-media in genere.”

La divulgazione dei principi perpetrati attraverso i media, sostiene il professore, è legata a scopi manipolatori di tipo pubblicitario-economico con l’attesa di riscontri consumistici da parte delle masse. Il fare propri, anche inconsciamente, tali dettami fino a farne un modus vivendi porta le persone a disagio e sofferenza poichè essi non rispondono alle genuine esigenze dell’uomo, sono intrise di contraddizioni e, in quanto tali, generatrici di disarmonie e conflitti nell’uomo.

Gli idola tribus , invece, sono le tradizioni di famiglia che impongono al singolo determinate convenzioni ed abitudini fino al ritenerle interiormente naturali ed inappellabili.

La mia riflessione, in tal proposito, è che essi non siano che la prosecuzione di un percorso che gli idola fori fanno man mano che si avvicinano al singolo. Cosa sono infatti, i diktat familiari se non dettami culturali più ampi fatti propri e rivisitati alla luce della propria tradizione di famiglia? Il nucleo familiare, come fa il singolo individuo, cerca di armonizzarsi a modo suo al contesto culturale in cui è immerso e cerca compromessi tra ciò gli è stato tramandato e le pressioni contingenti della realtà storica che vive nel presente. Tale mediazione sicuramente è fonte di conflitti, ancora di più se teniamo a mente che ogni nucleo familiare è già la compenetrazione di due diversi mandati familiari. Perciò un figlio è destinatario di svariati compromessi tra le tradizioni della famiglia del padre, quella della madre e le trasformazioni culturali in atto nella società in cui il nucleo familiare è immerso.

Ad esempio, è possibile osservare la diversificazione dei nuclei familiari stessi. Vi è infatti una maggiore disunità rispetto al parentado allargato, nuclei familiari composti a volte da un solo genitore, single o separato o famiglie composte da figli di unioni precedenti. Chi vive tali situazioni, seppure esse siano ormai piuttosto diffuse, spesso vive un conflitto interiore rispetto al vissuto di colpa e tradimento relativo ai mandati e le tradizioni familiari. Ad esempio, in un determinato caso la spinta verso un maggiore individualismo, promosso dai valori enunciati dai media, può aver spostato in una donna le proprie priorità interne sulla gratificazione professionale con disinvestimento dell’accudimento nella vita domestica familiare e dei ruoli di moglie e madre, sentiti comunque, questi ultimi, fondamentali per dare dei nipoti ai propri genitori e per sentirsi a posto con uno status normativo familiare e sociale.

Vi è, quindi, in un caso come questo, ad un tempo, un connubio ed un conflitto tra gli idola fori e gli idola tribus.

Gli idola theatri descrivono una vera e propria dipendenza dal giudizio dei propri interlocutori arrivando persino a mutare il proprio linguaggio a seconda delle circostanze, nonchè le proprie pubbliche opinioni, poichè ciò che importa non sono gli argomenti trattati, ma l’approvazione del “pubblico”.

Anche quest’ultimo concetto può essere messo in relazione con gli altri due, poichè, se è vero che con gli idola fori l’individuo è impegnato a fare in modo che il proprio comportamento sia in linea con ciò che è in voga e con gli idola tribus lo sono nel fare in modo di non tradire la missione per cui la sua famiglia pare averlo messo al mondo, con gli idola theatri è come se quell’ anfiteatro ideale che vi è nei primi due e davanti al quale è intento a conformarsi, si materializzasse e divenisse reale, nel qui ed ora.

Vi sono sicuramente casi che possono essere esclusivi solo di una categoria ed escludere le altre. Ad esempio, una personalità che persegue rigidamente un mandato familiare che è in contrasto con le attuali correnti comportamentali diffuse, tenderà ad essere fissato in uno stile di vita che aderisce strettamente ai suoi specifici idola tribus mentre non farà proprie le altre due finzioni.

Ma tolti i casi limite come quello appena descritto, io trovo che ci sia un filo conduttore tra questi tre stili di vita, secondo cui, una persona può essere collocata maggiormente in uno di essi, ma difficilmente sarà esente dal presentare alcune caratteristiche anche degli altri due.

Nel caso che andrò ad esplicitare qui di seguito, relativo ad un mio paziente, ad esempio, sembra esserci una maggiore predilezione per lo stile di vita dettato dagli idola theatri, ma in linea con gli standard prestazionali perfezionistici promossi dai media e con una storia di vita familiare che promuove insicurezza ed esige adattamento.

Massimiliano Irenze, Psicologo e Psicoterapeuta in formazione del 3 anno della Scuola Adleriana di Psicoterapia

Seguici:
RSS
Follow by Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.istitutoadler.it/2017/10/11/idola-fori-tribus-e-theatri/
Twitter
LINKEDIN